Nonostante Correggio sia un insediamento umano antichissimo, mostra una formazione di chiaro carattere medioevale. Dal X secolo fu guidato dalla famiglia dei Da Correggio, famiglia che prese il nome dalla terra ed esercitò la sua signoria per circa settecento anni.
Venne elevata al rango di contea nobiliare nel 1452 ed ebbe una sua piccola ma rinomata corte, meta di letterati e di artisti, che registrò la produzione letteraria di Nicolò da Correggio e di Veronica Gambara, sposa del conte Giberto X.

Nel periodo di suo massimo fulgore, visse e operò uno dei più grandi artisti del Rinascimento, Antonio Allegri detto il Correggio (1489-1534), il "pittore delle grazie".
Nel 1559 Correggio fu elevata dall'imperatore al rango di città e nel 1616 a Principato. Vicissitudini storiche determinarono, con la decadenza della casata, la fine del piccolo Stato, il quale entrò a far parte del possesso degli Estensi nel 1635. Da quell'epoca la città seguì tutte le vicende legate al ducato di Modena e Reggio Emilia.

Correggio vanta notevoli risorse storico-artistiche, architettoniche, ambientali. La Chiesa di S. Francesco, in stile romanico-gotico fu costruita nella seconda metà del XV secolo e fino al 1638 conservò dipinti del Correggio. E' a tre navate con cappelle laterali e in essa hanno trovato sepoltura famiglie e personaggi illustri fra i quali il Correggio. La Basilica di S. Quirino, costruita durante il XVI secolo, è ricca di arredi e di opere d'arte, con lavori di vari artisti fra i quali Domenico Fetti, Girolamo Donnini, Luigi Asioli, Carmela Adani. L'organo seicentesco è opera del bresciano Bernardino Virchi. La Torre Civica, già baluardo del castello di Correggio, fu adattata a campanile al tempo dell'edificazione della chiesa. Si segnalano inoltre le storiche Chiese di Santa Maria della Misericordia (antica sede della Confraternita dei Verberati) che ospitò alcune opere del Correggio, di S. Giuseppe, di S. Sebastiano (ultimata alla metà del XVII secolo e recentemente restaurata), di S. Chiara (costruita nel 1666 e annessa al Monastero delle Cappuccine), Della Madonna della Rosa (fatta edificare dal Principe Siro nel 1626).
Fra i palazzi e gli edifici si segnalano: il Palazzo dei Principi, il Teatro Comunale "Bonifazio Asioli", i resti della Rocchetta, il Convitto Nazionale (imponente complesso già sede del Convento di S. Domenico e poi Collegio Ducale), il Palazzo Comunale, il Palazzo Contarelli, la casa di Correggio.
In piazza S. Quirino l'arredo principale è costituito dal Monumento al Correggio, realizzato da Vincenzo Vela nel 1880, mentre in Piazza Mazzini, ai piedi del Palazzo dell'Orologio (già sede dell'antica "Banca Regione" o Palazzo di Giustizia), è collocato il Monumento ai Caduti realizzato da Leonardo Bistolfi nel 1923.